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Geonova corsara: contro il Don Bosco finisce 67-88

don bosco geonova

La Geonova soffree nei primi due quarti, ma alla fine si impone anche in questa difficile trasferta

Don Bosco – Geonova

18/17 – 20/19 – 18/25 – 11/27

18/17 – 38/36 – 56/61 – 67/88

 

Don Bosco Livorno

Creati 6, Calvi 14, Korsunov 19, Ceparano 15, Fantoni 3, Muzzati , Ense , Bonaccorsi 0, Bechi , Paoli , Lifgtner , Cecchi

All. Mori

 

Geonova

Zita 12, Nesi 6, Tessitori 16, Pagni 6, Romano 15, Barsanti 16, Russo , Puccinelli , Simonetti , Pierini 2, Tempestini 15, Redini

All. Piazza, Vice Chiarello, Ass Puschi

 

Che sarebbe stata dura ce lo aspettavamo, il Don Bosco è una bella realtà capace di mettere in difficoltà ogni tipo di squadra, con i ragazzi di Mori, nulla va dato per scontato, i primi due quarti sono stati a loro appannaggio, con distacchi minimi, ma la Geonova ha faticato per rimanere in scia; poi la svolta, nella ripresa i ragazzi di coach Piazza cambiano passo, le percentuali al tiro salgono e la Geonova comincia ad allungare, prima sette, poi dodici punti di distacco, poi ancora diciannove per arrivare al più 22 del finale conquistando due preziosissimi punti per mantenere salda la seconda posizione in classifica.

 

I migliori in campo per il Don Bosco sono stati Korsunov, Ceparano, Calvi e Bonaccorsi, tutti in doppia cifra, per la Geonova spicca Barsanti con 16 punti, poi Tessitori, Tempestini, Romano e Zita, anche loro tutti in doppia cifra.

E’ Ceparano per il Don Bosco ad aprire le danze di un primo tempo decisamente combattutto, come era prevedibile i padroni di casa sono fortemente in partita e stramotivati, i primi dieci minuti se ne vanno dopo un aperto confronto a suon di canestri, Tessitori, Tempestini, Romano i migliori in campo per la Geonova, dalla sponda labronica, uno su tutti Korsunov per un finale di primo quarto di 18/17.

 

Il secondo quarto non è molto dissimile, i Padroni di casa spingono forte sull’acceleratore, portandosi fino al più 8 sui ragazzi di Piazza, è a questo punto che tutto il quintetto in una bella coralità risponde al Don Bosco, Pagni, Tessitori, Nesi, Romano, Tempestini, tutti quanti chiamati a fare la loro parte per arrivare alla sirena del riposo lungo con un esiguo distacco dai labronici, alla fine il tabellone segna 38/36.

 

Le squadre rientrano in campo e a far male ai bianco/rossi è di nuovo Korsunov  con una palla dalla distanza per tre pesanti punti, ma la risposta non tarda, prima Tempestini e poi Barsanti per il 41/40.

Ai 5 dal termine del terzo quarto è Barsanti che decide di prendere l’iniziativa, con due mega bombe a distanza ravvicinata, Tessitori poi in scia per altri quattro punti e la Geonova impatta e si porta sul 48/52, mettendo il naso avanti, Tempestini non si fa certo pregare e sigla il più sette, ma i padroni di casa non sono tipi da spaventarsi più di tanto e con Calvi, Ceparano e il solito Korsunov rintuzzano come possono gli attacchi della Geonova, questa volta però il quarto è per i lucchesi e si va all’ultimo tempino sul 56/61.

 

Si rientra per l’ultima frazione di gioco e questa volta è la Geonova a tentare la fuga, vola fino al più dodici per poi ridiscendere al più sette ad opera di Bonaccorsi, che prima dai liberi e poi dalla distanza accorcia.

Si preannuncia un finale al fulmicotone, con un inarrendevole Don Bosco da una parte e i bombardieri Barsanti e Tempestini che massacrano i fianchi dei labronici a loro si aggiunge Nesi per un tre su tre dalla lunetta, Pagni e Romano da due e la Geonova sembra aver messo la freccia ed ingranato la quinta, a 4 dal termine il vantaggio è di più 19.

Ormai la Geonova viaggia con il pilota automatico inserito e al Don Bosco non resta che accettare la sconfitta, all’ultima sirena sul tabellone si legge 67/88.


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