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Il camaiorese Benedetti trascina la Pianese in serie C

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Per la prima volta nella storia del calcio, la piccola squadra amiatina festeggia l'approdo in serie C grazie ad una serie di prestazioni rocambolesche nel girone E di serie D e alla vittoria fuori casa contro il Seravezza all'ultima giornata. Il tecnico Marco Masi e una squadra di giovani di talento porta in festa la borgata di Piancastagnaio anche grazie ai gol e alle giocate del camaiorese Lorenzo Benedetti. 

 

 

 

 

 

 

 

di Andrea Boccardo

 

 

Dalla Versilia per arrivare a Piancastagnaio con la macchina ci si impiega circa tre ore, partendo verso sud dall'Aurelia litoranea, fendendo la Toscana come il coltello in un panetto di burro che attraversa i boschi del basso Merse per approdare infine nel distretto del Monte Amiata. L'antico vulcano spento fa da punto centripeto per una serie di paesi e paesini, di cui Piancastagnaio, un borgo di poco meno di cinquemila anime, ne rappresenta l'estremità sudorientale. Ultimo comune a sud nella provincia di Siena, se ci si sposta di pochi chilometri si odono già i dialetti umbri che fanno capo a Fabro e quelli viterbesi umidificati dal lago di Bolsena. 

 

Lorenzo Benedetti, giovane attaccante che aveva già militato in città blasonate, è stato chiamato dall'esperto mister Masi come pedina fondamentale per costruire un team equipaggiato in tutte le zone del campo, pronto a battersi centimetro per centimetro e a dare l'anima in ogni partita come se fosse una finale di Champions League. Lorenzo non ci ha pensato due volte e ha vissuto, insieme ai compagni, una stagione al massimo, segnando ventitré reti ed entrando nella storia non soltanto della squadra ma di tutta la serie D. Soprannominato l'areoplanino da tutta una cittadinanza in festa che lo ha portato in trionfo nelle partite vinte in casa, ha sfoderato una performance da campione nella sua Versilia, la terra che lo ha fatto diventare grande, contro il Seravezza (2-0) che giocava nel campo del Forte dei Marmi a causa dell'occupazione dello stadio di Pozzi per il Palio dei Micci, peraltro annullato per maltempo. Per ventitré volte quell'esultanza a mani aperte come il grande Montella ha fatto sussultare gli spalti dell'U.S. Pianese. 

 

Ma i pulmini dei senesi non hanno mai smesso di viaggiare a destra e sinistra in una delle regioni più grandi e articolate d'Italia, vedendo vincere la Pianese a Ponsacco, rivale diretta per il primo posto, a Massa contro la Massese, a Scandicci. Stiamo parlando di città vere, con decine di migliaia di abitanti, più o meno titolate nel panorama calcistico come il Viareggio, il Gavorrano ed il Prato. I ragazzi di Masi hanno avuto la forza morale di non farsi intimidire, inanellando una serie di dieci risultati utili consecutivi nelle ultime dieci partite che ha portato i bianconeri a settantaquattro punti, proprio uno sopra il Ponsacco, a cui non è bastato vincere in casa contro la Sangiovannese.

 

" Dal punto di vista emotivo lasciare la Versilia non è stato facile " ha affermato Lorenzo, ormai visibilmente soddisfatto al termine di un campionato estenuante dal punto di vista fisico " questa è la mia terra e qui ho mosso i primi passi come calciatore. Ma la chiamata del mister è stata un'illuminazione, e fin da subito a Piancastagnaio mi sono sentito a casa, circondato dall'affetto di tutta la città che segue la squadra compatta e dai compagni con i quali ho un feeling che credo si sia dimostrato tutti insieme in campo. " 

 

" Quella della pianese è una realtà piccola ma ha alle spalle una storia calcistica di lungo corso. Diciamo che a inizio anno nessuno avrebbe scommesso sulla nostra promozione, ma partita dopo partita ci siamo convinti che quella storia stava bussando alle nostre porte, e che forse questo gruppo di giovani poteva scrivere una bella pagina di sport. "

 

Ed è proprio nelle realtà più provinciali, magari quelle incastonate tra le pendici dell'Amiata e le viti della bassa Val d'Orcia, che ci si possono permettere i sogni più grandi, quelli che fanno sanguinare il cuore ad immaginarli ma che riempiono d'orgoglio un intero paese a realizzarli. 

 

" Devo fare un ringraziamento particolare al presidente Maurizio Sani" continua Lorenzo " il proprietario di Stosa Cucine, che a noi giocatori non ha mai fatto mancare niente, ci ha sempre reso tranquilli di dare il meglio in campo. A Piancastagnaio Sani sta facendo molto, con la sua azienda fa lavorare tutti e le persone giustamente gliene rendono merito. " 

 

Dopo tanti anni di militanza in serie D, numerosi playoff giocati e promozioni sfiorate, è arrivata finalmente la ciliegina sulla torta, un approdo in serie C che fa entrare questa squadra nella leggenda. E nella storia c'è quest'altra piccola storia, fatta di ore in macchina, di un ragazzo che con i suoi gol, con la sua velocità, i suoi dribbling rappresenta l'emblema di una società che non si è fermata alla realtà, ma che ha saputo guardare oltre, con la serietà dei più forti, con l'umiltà di chi sa che in campo darà sempre il cento per cento di sé. Questo ragazzo di Camaiore si chiama Lorenzo Benedetti. 

 

 

 

 

Andrea Boccardo

 

 

 


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